“Fare sport è una fatica senza fatica.” (Gabriele D’Annunzio)

Partiamo da un’ assioma: fare sport è un piacere.

Lo sport infatti ti aiuta a produrre endorfine, come lo fa un buon dolce e provoca dipendenza. In teoria, più ne fai e più ne faresti. Ho detto in teoria. Questo perché la gratificazione dello sport non è immediata, come quella che invece si prova ad addentare una buona fetta di torta e il motivo è molto semplice: sembrerebbe infatti che le endorfine inizino ad entrare in circolo solo dopo un pò che la nostra attività è iniziata.

E allora perché fai sport?

La risposta più bella che tu possa dare è: “Perché mi piace farlo!”. La volontà risiede nella motivazione, o meglio ancora, nel desiderio, nel piacere, appunto, di fare sport. Nella volontà di migliorarsi, di misurarsi con se stessi, o più semplicemente di stare bene con se stessi!

La mente può essere allenata ad alimentare il desiderio e oggi ti daremo qualche consiglio per allenarla a mantenerlo alto.

  • Imitazione e stare meglio con se stessi. L’inizio di molte avventure sportive parte grazie ad amici o conoscenti che ci incuriosiscono coi loro racconti e ci spingono a lasciare il divano per qualche ora alla settimana. E’ così che inizi a corricchiare in pausa pranzo coi tuoi colleghi o ti gusti i primi giri in bici la domenica assieme agli amici di sempre o ti iscrivi a quel corso di nuoto che da tanto tempo volevi fare. Quindi il primo germoglio di motivazione nasce dal desiderio di imitazione. Ma connesso a questo c’è un altro motivo che ci spinge ad iniziare a fare sport. Stare bene con se stessi. Lo sport infatti tonifica, migliora l’estetica personale e da una sensazione di benessere generale. Questo non fa che accrescere la propria autostima. E di conseguenza l’iniziale curiosità, si trasforma in una e vera propria esigenza.

E quando l’effetto della motivazione estetica finisce?

  • Autodisciplinarsi. Il passo successivo per vincere la pigrizia e i cali energetici che ti riporterebbero a scaldare il divano per ore, è quello di superare i vuoti di volontà nei quali inevitabilmente sei portato a cedere. Ecco dunque qualche consiglio molto pratico:
  1. Datti obiettivi sempre nuovi. Inizialmente farai sport per stare bene ed essere in forma. Poi per cimentarti magari in una piccola gara, successivamente per una competizione sempre più importante. Avere mete e progetti sempre nuovi è un ottimo metodo per trovare la spinta a continuare a fare sport.
  2. Essere la migliora versione di te stesso. Per migliorare devi fare sacrifici e se ti fermi una volta, avrai la scusa per farlo un’altra e un’altra e un’altra ancora. Fai un patto con te stesso quindi e mantienilo quando sarai in procinto di mollare. Ascolta la tua voce interiore e promettiti di continuare a fare sport.
  3. Proiettati al “dopo”. E’ vero, predichiamo spesso lo stare nel “qui e ora”, ma come si dice?! A mali estremi…Un’ ottima tattica per dedicarsi allo sport anche quando le condizioni non sono delle migliori e il pensiero del “dopo”. Ovvero la sensazione di completezza e di appagamento che ti regala lo sport dopo averlo praticato. Succede in pochi casi, ma anche il dopo può essere una piccola ma intensa felicità.

Pensavo fosse amore e invece…

…era un calesse. Recitava il titolo di un famoso film degli anni ’80.

L’amore si sà, è irrazionale e come tale non può essere spiegato. Chi riuscirebbe a spiegare la passione, o quegl’impulsi primitivi che ci spingono ad amare qualcosa per il semplice gusto di farlo? Per questo motivo spesso quello che si prova verso lo sport è semplicemente amore. Dettato nè da obiettivi nè da prestazioni da raggiungere. Ma dal semplice desiderio di farlo.

E se invece era solo una semplice infatuazione? Beh, in questo caso, se è stata una semplice passione, così come è arrivata, svanirà. La passione infatti, ha la caratteristica di essere molto intensa all’inizio, ma di perdere sostanza col passare del tempo.

Toccherà a te, attraverso i consigli che ti abbiamo dato prima, trasformare questa infatuazione in qualcosa di duraturo e persistente.