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Una domanda che ci siamo fatti più volte in questi 3 anni di attività, è stata se fosse giusto essere presenti su tutti i Social Media.

Parto subito da un nostro fallimento. Il nostro primo errore, acciecati dalle false promesse dei vari Guru sui social, è stato aprire più canali di comunicazione possibile. Abbiamo aperto Facebook, YouTube, Instagram, messo più volte mano al nostro Blog sul Sito. Lo abbiamo fatto perché ci sembrava strategicamente corretto, perché non costava nulla e perché ingolositi dalla voglia di voler emergere ‘facilmente’. Non considerando che senza lavoro niente è davvero facile. Soprattutto che per creare contenuti adatti ed efficaci al nostro mercato – coaching e formazione – ci vuole costanza e parecchio tempo.

Partiamo proprio dal tempo.

Il tempo deve essere un elemento da considerare quando si decide di dedicarsi ai social. Lo diciamo per esperienza. Quando si è in due a dover gestire l’intero flusso del lavoro, non solo sui canali Social, è fondamentale tenerne conto. Quando ci siamo accorti che non avevamo tempo per produrre un numero consistente di contenuti per i diversi social, abbiamo optato per una scelta più conservativa. Scelti due canali, quelli che strategicamente ci sembrava funzionassero maggiormente, abbiamo iniziato a produrre contenuti, quasi quotidiani, per aumentare la nostra efficacia. Siamo ancora in fase di analisi, ma il concetto di fondo è cercare la piattaforma in cui sia presente il pubblico che possa apprezzare maggiormente i nostri contenuti, ma soprattutto che sia interessato a quello che diciamo e ‘vendiamo’.

E poi c’è la costanza!

Una cosa che ci siamo accorti fin da subito è che sui social è fondamentale essere costanti nella creazione dei contenuti. Magari non produrli quotidianamente, ma con costanza sì. Per farlo, abbiamo seguito e ci siamo affidati in maniera molto precisa alla regola delle 3 M:

  1. Rilevante (Meaningful). Innanzitutto ci siamo chiesti se i canali che stavamo utilizzando fossero rilevanti per il nostro pubblico;
  2. Gestibile (Manageable). Il secondo passo è stato individuare – dopo parecchi errori – i canali sui quali potevamo garantire sia la qualità che la quantità dei contenuti prodotti;
  3. Misurabile (Measurable). Un parametro a noi caro, visto che parliamo spesso di misurabilità degli obiettivi. Non tutto è misurabile, ma riuscire avere l’idea di quanti guardano i nostri contenuti e in quanti hanno manifestato interesse, è fondamentale per dare valore alla nostra comunicazione.

Inoltre, creare un rapporto e interagire con i nostri potenziali clienti che commentano i post ed essere disponibile anche privatamente, è fondamentale per creare un dialogo costante.

La morale quindi, qual è?

Ascoltare gli esperti di comunicazione online è giusto, perché quasi certamente hanno nozioni e argomenti che tu non conosci. La strada corretta poi da intraprendere sui social, la conosci solo tu. Sulla base delle tue priorità e dei tuoi obiettivi. Come diciamo sempre ai nostri clienti. Definisci l’obiettivo, fissa delle tappe di controllo e dedicati al meglio delle tue energie per poterlo raggiungere.

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